Come bloccare le email di spam: guida pratica e definitiva

AnonymMail Editorial Team ·

Come bloccare le email di spam: guida pratica e definitiva

Aprire la casella di posta al mattino e trovarsi davanti decine di promozioni mai richieste, falsi avvisi di pacchi in giacenza, offerte per cambiare gestore telefonico e newsletter di negozi in cui hai fatto un solo acquisto molto tempo fa è un'esperienza frustrante. Quando il rumore di fondo supera i messaggi reali, il rischio concreto è perdere una comunicazione di lavoro, una fattura o un avviso importante. Riprendere il controllo della propria casella di posta non richiede soluzioni miracolose, ma un metodo ordinato: bisogna chiudere i rubinetti da cui entra la pubblicità, istruire i filtri del proprio gestore e cambiare il modo in cui si distribuisce il proprio indirizzo online.

Newsletter legittime o vero spam: quando disiscriversi e quando no

Il primo errore che commette chi vuole fare pulizia è trattare tutti i messaggi indesiderati allo stesso modo. Esiste una differenza netta tra la posta commerciale legittima e lo spam vero e proprio, e il modo in cui interagisci con questi messaggi determina se ne riceverai di più o di meno in futuro.

Le newsletter legittime arrivano da aziende reali a cui hai lasciato il tuo contatto, magari attivando la tessera fedeltà del supermercato, comprando un paio di scarpe online o accettando senza accorgertene le caselle facoltative in fase di registrazione. In Europa, grazie al GDPR, le aziende serie devono sempre includere un collegamento chiaro per revocare il consenso, solitamente in fondo al messaggio sotto la voce Annulla iscrizione o Disiscriviti. In questi casi fare clic sul link è la scelta giusta e risolve il problema alla radice.

Al contrario, davanti allo spam vero e proprio — messaggi sgrammaticati, vincite improbabili, presunti problemi col conto corrente o mittenti sconosciuti con indirizzi strani — la regola d'oro è opposta:

  • Non fare mai clic sui link di disiscrizione presenti nei messaggi sospetti: spesso servono solo a confermare a chi invia spam che dietro quell'indirizzo c'è una persona reale che apre e legge la posta.
  • Non rispondere mai al mittente, nemmeno per chiedere di essere rimossi dalle liste.
  • Disattiva il caricamento automatico delle immagini nelle impostazioni della tua casella: molti messaggi contengono minuscole immagini invisibili che, appena vengono scaricate, avvisano il mittente che hai aperto l'email.

Addestrare il filtro antispam e usare le regole automatiche

Cancellare semplicemente un messaggio indesiderato spostandolo nel cestino non aiuta a fermare le ondate successive. I moderni gestori di posta elettronica dispongono di filtri intelligenti che però hanno bisogno del tuo intervento per imparare a distinguere ciò che ti interessa dalla spazzatura.

Quando ricevi un messaggio indesiderato, usa sempre il pulsante Segnala come spam o Posta indesiderata invece del tasto elimina. Questa azione sposta il messaggio fuori dalla vista e contemporaneamente insegna al sistema a riconoscere quel mittente, quel dominio e quella struttura di testo. Allo stesso modo, se un'email importante finisce per errore nella cartella dello spam, aprila e premi su Non è spam per evitare che succeda di nuovo.

Per tutte quelle comunicazioni che non sono spazzatura ma che intasano comunque la posta in arrivo — come ricevute di pagamento, notifiche dei social network o aggiornamenti delle spedizioni — la soluzione migliore sono i filtri e le regole automatiche. Dalle impostazioni della tua webmail puoi creare in pochi istanti delle regole basate su parole chiave o sull'indirizzo del mittente per fare in modo che questi messaggi vengano archiviati subito in una cartella dedicata o contrassegnati come già letti senza far suonare il telefono.

Controllare le fughe di dati e non esporre mai il proprio indirizzo

Spesso ci si chiede come abbia fatto il proprio indirizzo a finire nelle mani di chi invia pubblicità aggressiva. Le cause principali sono due: la pubblicazione in chiaro sul web e le violazioni dei dati subite da siti esterni.

I programmi usati dagli spammer scandagliano costantemente le pagine pubbliche alla ricerca di qualsiasi testo contenga il simbolo della chiocciola. Per questo motivo non dovresti mai scrivere il tuo indirizzo email principale in chiaro nei commenti dei blog, nei forum pubblici, nella biografia dei profili social o su un curriculum caricato su portali accessibili a chiunque. Se devi proprio condividerlo pubblicamente, scrivilo in forma testuale (ad esempio separando il nome e il dominio con gli spazi) oppure utilizza un modulo di contatto.

Un'altra fonte ricorrente di spam sono gli archivi rubati. Se ti sei iscritto a un portale che successivamente ha subito un attacco informatico, il tuo indirizzo potrebbe essere stato inserito in elenchi venduti a chi invia posta massiva. Puoi verificare subito se la tua casella è stata coinvolta in una violazione conosciuta visitando Have I Been Pwned: basta inserire il proprio indirizzo per sapere se è comparso in qualche lista compromessa. Se è presente, non puoi cancellarlo da quegli elenchi, ma saprai perché stai ricevendo certe email e potrai alzare il livello di guardia sulle password collegate.

Usare indirizzi separati per proteggere la casella principale

Il metodo più efficace per non dover ripulire la casella di posta è evitare di consegnare il proprio indirizzo reale a chiunque lo chieda. Ogni volta che ti viene richiesto un indirizzo per scaricare un listino prezzi, leggere un articolo, accedere alla rete Wi-Fi di un locale o ottenere un buono sconto per un acquisto singolo, stai esponendo la tua casella principale a future liste promozionali.

La strategia più solida consiste nel dividere le iscrizioni in base alla loro importanza:

  1. Indirizzo principale: riservato esclusivamente a contatti personali, lavoro, banca, utenze domestiche e servizi della pubblica amministrazione.
  2. Alias o varianti con il segno più: per i negozi online e i servizi che intendi mantenere nel tempo. Molti gestori permettono di aggiungere il simbolo più seguito da una parola prima della chiocciola (ad esempio aggiungendo una parola legata agli acquisti dopo il tuo nome utente) oppure di creare degli alias gratuiti. I messaggi arrivano nella tua solita casella, ma vedrai subito chi ha ceduto il tuo contatto a terzi e potrai bloccare con un filtro solo quell'indirizzo specifico.
  3. Casella temporanea per le iscrizioni occasionali: quando ti serve ricevere solo un codice di conferma o un file e non hai alcun interesse a mantenere i contatti con quel sito, puoi usare un servizio di Email temporanea.

Con AnonymMail, ad esempio, un indirizzo viene generato automaticamente non appena si carica la pagina, senza dover cliccare nulla prima, e un apposito pulsante permette di copiarlo subito negli appunti. Si tratta di una vera casella su un dominio reale: la posta inviata a quell'indirizzo compare nella pagina stessa nel giro di pochi secondi in automatico, senza bisogno di aggiornare. Non servono registrazione, password o numero di telefono. L'indirizzo resta disponibile nello stesso browser finché continui a usarlo, puoi aprire più caselle contemporaneamente passando da una all'altra tramite l'elenco degli indirizzi, oppure usarne una a scadenza nella pagina dedicata all'Email da 10 minuti. Quando hai finito, cancellando la casella interrompi immediatamente la ricezione e rimuovi i messaggi dal browser; quell'indirizzo viene ritirato per sempre e non viene mai assegnato a nessun altro.

Naturalmente questo strumento va usato con criterio: non esistono funzioni di recupero, reimpostazione della password o esportazione, quindi se ricevi qualcosa di utile devi salvarlo altrove prima di chiudere. Inoltre non offre anonimato, poiché il sito a cui ti iscrivi continua a vedere il tuo indirizzo IP e il tuo browser, e alcuni servizi rifiutano deliberatamente i domini usa e getta. Non utilizzarlo mai per la banca, i servizi pubblici, il lavoro o come email di recupero per altri account.

L'ultima risorsa: ripartire da un nuovo indirizzo principale

Cosa fare se, nonostante i filtri e le disiscrizioni, la tua casella continua a ricevere centinaia di messaggi spazzatura ogni giorno? Quando un indirizzo è in circolazione da troppo tempo ed è finito in decine di liste di distribuzione, i filtri antispam riescono ad arginare il problema solo in parte.

In questa situazione, la scelta più pratica è creare un nuovo indirizzo principale e ripartire da zero. Non serve chiudere subito quello vecchio: apri la nuova casella e comunica il nuovo recapito solo a familiari, colleghi, istituti di credito e servizi essenziali. Imposta l'inoltro automatico dalla vecchia casella filtrando solo i mittenti conosciuti, oppure controllala una volta a settimana per individuare gli ultimi account rimasti da aggiornare. Se da quel momento in poi proteggerai il nuovo indirizzo usando alias e caselle temporanee per i siti secondari, la tua posta in arrivo resterà pulita nel tempo.

Domande frequenti su come fermare lo spam

Perché continuo a ricevere spam anche se blocco sempre il mittente?

Chi invia spam su larga scala cambia continuamente l'indirizzo del mittente, spesso usando nomi generati in automatico per ogni singolo invio. Bloccare il singolo indirizzo serve a poco; è molto più efficace usare la funzione di segnalazione dello spam del tuo gestore di posta, che analizza il contenuto del messaggio e i server di provenienza per bloccare intere ondate simili.

Rispondere a un'email indesiderata chiedendo la cancellazione dei dati funziona?

Funziona solo se il mittente è un'azienda reale e identificabile che opera nel rispetto delle normative sulla privacy. Se invece si tratta di spam truffaldino o di mittenti anonimi, rispondere conferma semplicemente che il tuo indirizzo è attivo e presidiato, portando quasi sempre a un aumento dei messaggi indesiderati.

Posso usare una casella usa e getta per tutti i miei account online?

No, le caselle temporanee sono pensate esclusivamente per le registrazioni rapide di cui non ti servirà mantenere l'accesso in futuro. Poiché non c'è alcun modo di recuperare la casella una volta cancellata o di reimpostare le credenziali, usarla per servizi importanti ti impedirebbe di ricevere codici di sicurezza o avvisi fondamentali in seguito.